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New land

2013

ArteDisegno

La linea è al centro di tutto ciò che faccio; sono affascinata dalle linee, tanto nella natura quanto nell'arte. Tutti i miei disegni prevedono un qualche coinvolgimento del digitale: o uso una penna digitale, oppure scansiono gli schizzi fatti a mano e realizzo la composizione finale al computer. Una volta completato il disegno, ricorro a un'altra forma di manipolazione manuale, come il taglio o l'uso dell'illuminazione, per portare il risultato bidimensionale nel mondo tridimensionale, trasformando l'immagine in un oggetto. «New Land» affronta le difficoltà che tutti stiamo vivendo in questi giorni. Vivere in Israele è particolarmente difficile perché siamo isolati, e potremmo trovarci ad affrontare una guerra nei prossimi mesi. Chi è nato e cresciuto in Israele viene spesso chiamato «Tzabar», che in ebraico significa cactus. Diciamo che gli israeliani nativi sono spinosi e ruvidi all'esterno ma dolci e teneri dentro. Ho trasferito l'idea di quel cactus nella sensazione generale di terra arida, una landa desolata in cui nulla può crescere, i topi che abbandonano la nave che affonda, l'acqua scura e la speranza di trovare più avanti un luogo nuovo e migliore. Ho usato il taglio come parte del disegno per accentuare la sensazione tagliente e spigolosa, ma creando al tempo stesso una superficie delicata e fragile.