Swan
2013
Swan: in pericolo di attacco nucleare, durante la guerra del Golfo, ogni cittadino in Israele aveva la propria maschera antigas personale. La paura del fungo atomico condiziona ancora la condotta di intere nazioni. La figura nella scultura può essere tanto uno scienziato quanto una vittima: guarda il proprio riflesso, un'immagine speculare di sé, di fronte al terrore che teme ma che anche infligge; la pozza rimanda a una macchia di petrolio, comune e letale effetto collaterale dei pozzi di trivellazione, fonte di ricchezza per molte potenze nucleari che spesso finanziano la corsa agli armamenti, ma rimanda anche a Narciso che guarda il proprio riflesso in uno specchio d'acqua per adorarlo. La pozza di materia nera è in realtà una fotografia del retro della scultura immersa in una colata circolare di resina epossidica, versata sopra la foto e lasciata indurire, poi incollata al pavimento della galleria; la scultura vera è stata posta sopra la foto per creare l'immagine speculare. Swan / 2012-3 / statua: cartapesta, smalto a freddo. pozza: stampa fotochimica, resina epossidica, adesivo, inchiostro / 20 × 70 × 70 cm (circa).

