Bone Grafting
2017
A cura di: Tali Ben-Nun. Commissionata ed esposta per la prima volta come progetto speciale alla fiera d'arte Fresh Paint 2017, e successivamente presentata in un allestimento ampliato nella sala centrale del Bloomfield Science Museum di Gerusalemme. Bone Grafting è un'installazione site-specific, modulare e dadaista nello spirito. Inbal Hoffman compone un ambiente scultoreo in cui lo spirito di una «Wunderkammer» rinascimentale incontra una raccolta di oggetti quotidiani privi di ogni aura. La logica interna stravolta dell'installazione poggia su un «continuum di coscienza» — un circuito chiuso che si autoalimenta e si autoevolve. Sotto la sua mano, l'incontro tra IKEA, merce da discount e rifiuti domestici con elementi organici diventa un ibrido fantastico: tra il domestico e lo scientifico, il botanico e il burocratico, il naturale e il sintetico. Gli oggetti si comportano come «attori» su un set teatrale un po' insensato, sottomettendosi ai nuovi usi che Hoffman assegna loro. Invenzione, improvvisazione e gioco riempiono l'opera di piccole mine logiche e di trappole enigmatiche e umoristiche. L'intera composizione è costruita da piccole situazioni scultoree, maliziose, che si collegano l'una all'altra — con cannucce, deflussori per flebo, tubi d'irrigazione o rami — formando una sequenza associativa che rotola e cresce di membro in membro. Più ci avviciniamo, più dubitiamo del meccanismo; più ci allontaniamo, più chiaramente distinguiamo la costruzione che regge il tutto.






















